CONGRESSO NAZIONALE SIE 2017, Bologna 9-11 Novembre
Alberto Rieppi

Alberto Rieppi

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Trieste. Ha ottenuto il Diploma del Corso post-universitario in Endodonzia e il Master in Traumatologia Dentale presso l’Università di Verona,autore di varie pubblicazioni attinenti l’Endodonzia, relatore a vari Congressi su tematiche endodontiche. E’ Socio attivo S.I.E. A.I.O.M. (Accademia Italiana di Odontoiatria Microscopica) ed E.S.E. (European Society of Endodontology), e associato all’ A.A.E. (American Association of Endodontics). E’ stato,Segretario Regionale STE nel 2003 (Società Triveneta di Endodonzia) nonché,nella SIE, Membro CAS (Commissione Accettazione Soci), Membro della Commissione Culturale , attualmente riveste l’incarico di revisore dei conti all’interno del Consiglio Direttivo.
Docente a contratto presso l’Università di Padova per il Corso Master in Endodonzia dal 2007 fino al 2013 e dal 2014 al 2015 per il Corso di Perfezionamento.
Professore a contratto presso la Scuola di Chirurgia Odontostomatologica dell’Università di Trieste dal 2010 fino al 2016. Presso il proprio studio si dedica esclusivamente all’Endodonzia.

STRATEGIE OPERATIVE PER LA GESTIONE DELLE ANATOMIE ALTERATE NEI RITRATTAMENTI

Sab 11 Nov

9:00

La presenza di alterazioni della normale anatomia endodontica rappresenta una causa frequente di fallimento. Confrontando le percentuali di successo a lungo termine nei ritrattamenti endodontici in assenza o presenza di alterazioni dell’anatomia originaria, numerose ricerche cliniche hanno dimostrato differenze rilevanti tra i 2 gruppi, con percentuali di fallimento significativamente piú alte per i denti con anatomie alterate. Le alterazioni dell’anatomia endodontica possono essere legate a traumatismi di vario genere, riassorbimenti, o possono, purtroppo spesso, dipendere da terapie canalari mal eseguite o da complicanze che possono presentarsi durante il trattamento endodontico. In questi ultimi 2 casi si parlerà di alterazioni iatrogene dell’anatomia endodontica. Questi casi rappresentano spesso una sfida anche per l’operatore più esperto e la loro soluzione dovrá partire da un adeguato piano di trattamento. L’operatore infatti dovrà:
• Formulare una corretta diagnosi.
• Esaminare le varie possibilità terapeutiche e scegliere quella che garantisca le maggiori percentuali di successo (progetto di terapia)
• Valutare la difficoltà del caso
• Evitare inutili e pericolosi accanimenti terapeutici.
• Cercare di considerare la situazione orale complessiva del paziente e non focalizzarsi soltanto sul dente da trattare.
In questa presentazione si affronteranno casi clinici comprendenti fratture radicolari, riassorbimenti apicali severi, gradini, calcificazioni, false strade e perforazioni, cercando di spiegare le ragioni che hanno portato il clinico ad una particolare sequenza operativa ed alla scelta di particolari strumenti, materiali endodontici e tecniche modificate che possono essere di aiuto ma non sostituire la capacitá e la manualità del professionista e soprattutto l’esperienza. Infatti grazie alle nuove tecnologie troppo spesso oggi si parla di “Endodonzia facile e per tutti”, tuttavia dimostrerò, con l’evidenza di casi clinici, che la preparazione scientifica e le capacitá cliniche risultano indispensabili alla risoluzione di questi casi complessi.

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