CONGRESSO NAZIONALE SIE 2017, Bologna 9-11 Novembre
Luigi Scagnoli

Luigi Scagnoli

Laurea con lode in Medicina e Chirurgia Università “La Sapienza” Roma. Specializzazione in Odontostomatologia con lode presso Università “La Sapienza” Roma.
Socio attivo SIE. Membro Commissione culturale SIE. Segretario SER biennio 2007-2009.
Referee del Giornale Italiano di Endodonzia. Professore a contratto in Endodonzia preso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro dal 2004 al 2010. Socio attivo AIOM. Segretario AIOM biennio 2011-2013 e 2013-2015. Presidente AIOM biennio 2015-2017. Relatore in congressi nazionali ed internazionali su temi di endodonzia. Autore di articoli di endodonzia

IL RATIONALE IN ENDODONZIA CHIRURGICA: POSSIBILITÀ E LIMITI

Sab 11 Nov

10:20

Aumentare le possibilità di conservare l’elemento naturale è ciò che ogni professionista deve porsi come obiettivo primario nel gestire la salute del cavo orale dei propri pazienti.
La tecnologia, grazie all’utilizzo del microscopio operatorio, consente oggi di risolvere, con altissime percentuali di successo, casi destinati in tempi relativamente remoti all’unica terapia possibile, e cioè l’estrazione e la sostituzione dell’elemento mancante mediante impianti o protesi tradizionale.
L’Endodonzia chirurgica è una disciplina che deve sempre essere tenuta presente nel caso in cui un trattamento tradizionale ortogrado non dia il risultato sperato.
Certo è che come ogni terapia deve aver il suo RATIONALE che ne giustifichi l’esecuzione.
Ci sono  situazioni che coinvolgono anche i tessuti molli come conseguenza di un’estrazione e quindi il passo successivo, oltre al ripristino della condizione dentaria, prevede spesso il ricondizionamento dei tessuti circostanti per ottenere, in special modo nei settori anteriori, un’estetica soddisfacente, spesso con notevole difficoltà.
La scelta ricade sul decidere quale terapia sia migliore, ma anche sulle tecniche corrette per eseguirla.

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