CONGRESSO NAZIONALE SIE 2017, Bologna 9-11 Novembre
Mario Mancini

Mario Mancini

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna nel 1992. Nella stessa stagione frequenta l’Universitè de Medecine Dentaire di Ginevra.
Segue per cinque anni il reparto di Parodontologia del prof. M. Calandriello presso l’ Università di Bologna nell’ambulatorio endodontico, dove nel 2001 si laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Nel 2002 diventa Socio Attivo della Società Italiana di Endodonzia. Autore di pubblicazioni su riviste nazionali, ha presentato relazioni inerenti l’endodonzia e l’odontoiatria restaurativa. Dal 2008 è cofondatore e consigliere dell’ Associazione Sammarinese di Odontoiatria e Medicina.
Segretario Culturale della Sezione Marchigiana della Società Italiana di Endodonzia per il biennio 2008-10, riconfermato per il biennio 2010-12.
Dal 2014 eletto in Commissione Accettazione Soci della Società Italiana di Endodonzia.
Relatore in numerosi corsi e congressi nazionali ed internazionali, collabora allo sviluppo di nuovi materiali e tecniche con aziende internazionali. Dal 2008 è “Opinion Leader” di Maillefer Dentsply.
Certified Member of European Society of Endodontology (E.S.E.).
Svolge prevalentemente Endodonzia dal 1992 in consulenza e nel suo studio in Pesaro e Cattolica (RN) dove tiene anche corsi privati.
Membro dell’Albo Consulenti Tecnici del Tribunale di Pesaro.

Il contributo dell’energia Laser usata nel trattamento endodontico: tipi e modi d’uso per migliorare i risultati clinici

Ven 10 Nov

12:50

In Endodonzia, la moderna preparazione con ridotta strumentazione Ni-Ti richiede il necessario e fondamentale ruolo dell’irrigazione canalare per la detersione e decontaminazione tridimensionale del sistema endodontico. Il miglioramento della tecnologia ha permesso anche in campo laser, di migliorare il risultato degli effetti dell’interazione laser sui tessuti radicolari e cellulari, sullo smear layer così come sul biofilm batterico. In particolare la riduzione della durata dell’impulso dei laser Erbium ad emissione pulsata, ha permesso di ridurre gli effetti termici indesiderati sulla parete radicolare, utilizzando energia laser sub-ablativa in grado di provocare interazione tessutale di tipo foto-meccanico e foto-acustico, a minimo impatto termico. Numerosi studi hanno confermato il positivo effetto dello “shock wave” prodotto dal laser sugli irriganti e quindi su smear layer e biofilm batterico. L’effetto battericida non è prodotto dall’effetto termico della radiazione laser infrarossa, ma all’effetto fotomeccanico derivato dallo shock wave prodotto dall’interazione laser sui diversi irriganti chimici utilizzati nelle tradizionali producere endodontiche. L’impatto positivo sul ”outcome” della cura endodontica è correlato alla migliore detersione e superiore decontaminazione ottenuta, come dimostrato da numerosi studi in letteratura. La recente evoluzione della tecnologia laser, con produzione di impulsi più corti, emessi a frequenza variabile, permette di modulare la pressione endocanalare, permettendo di standardizzare i parametri di emissione in funzione della sagomatura canalare e della preparazione apicale. Un altro gruppo di lavoro ha voluto testare la potenzialità antibatterica del laser a diodi senza sovrapporne l’effetto a nessun tipo di liquido disinfettante, su un campione di pazienti con carica batterica particolarmente aggressiva microbiologicamente testata. Applicando uno specifico protocollo per il laser ed utilizzando solo acqua distillata per eliminare la parte più grossolana di fango dentinale si ha avuto la possibilità di valutare l’effetto di tale trattamento, su numerosi pazienti, sia clinicamente che in laboratorio con prelievi mirati e con scansioni valutate al microscopio elettronico a scansione.

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